La seconda di Love Death + Robots

(questo post è dedicato a chi è finito sul blog digitando "amore morte e robot") Mannaggia, come faccio a parlare delle serie antologiche e delle raccolte di racconti? E se me ne piacciono cinque, oppure otto, la serie mi è piaciuta oppure no? Oppure devo parlare del tono generale, della sensazione che ho avuto quando... Continue Reading →

Papà, costruiamo un computer?

”Papà, costruiamo un computer?” Domanda da niente, quella che mi ha fatto il novenne alla fine dell’anno scorso. ”Sì, certo.” ho risposto, prendendo tempo, facendo finta di essere molto più convinto di quanto fossi in realtà. Tanto, pensavo, avrebbe dimenticato questa ambizione nel giro di pochi giorni. E invece il novenne non dimentica. Comincia a... Continue Reading →

The Infinite Man

In occasione del loro anniversario, Dean vuole organizzare per Lana il weekend perfetto. Finiscono in un resort abbandonato, ma questo fatto non sembra preoccuparli troppo. È l'arrivo di Terry, l'ex di Lana, che mette realmente in crisi la coppia quando i due si lasciano. Per sistemare le cose, Dean fabbrica una macchina del tempo e... Continue Reading →

Quanto durano 30 secondi?

Sono passati nove anni, da quei trenta secondi. Avevo scritto un lungo post in cui ricordavo quei momenti e un po’ di cose che sono seguite. L’ho riletto, e ho pensato che tutto sommato queste sono cose che non voglio condividere. È molto, forse troppo difficile spiegarle a chi non c’era senza scadere nelle banalità... Continue Reading →

Brazil

Nell'ufficio di Sam Lowry, impiegato del Ministero dell'Informazione, capita una seccatura burocratica da risolvere. Per un errore di stampa Archibald Buttle è stato arrestato, processato e ucciso al posto di Archibald Tuttle, noto terrorista e caldaista. Nel risolvere l'inghippo e risarcire (in parte) la famiglia di Buttle, Sam incapperà in Jill, la vicina di casa... Continue Reading →

Chi siete, chi vi manda?

Avevamo passato una bella giornata a Reggio Calabria e Pentidattilo (o Pentedattilo) e stavamo rientrando in direzione della costa cosentina. Era già quasi passata l'ora di cena, e un semplice cartello con l’indicazione di una sagra paesana ci sembrò un’occasione troppo ghiotta per ignorarla. Giuro che non ricordo il nome del paesello. Era piccolo, abbracciato... Continue Reading →

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