Su YouTube!

Spezzo l'indolenza (non è vero, sto montando zanzariere meglio di un montatore di zanzariere) per segnalarti che sono finito, a sorpresa, sul canale YouTube di Marco Taddia. Marco mi aveva già fatto l'immenso piacere di una recensione su Fantascientificast e quindi non mi aspettavo di vedere quelle familiari copertine anche nei suoi video. Il risultato... Continue Reading →

E quando meno te l’aspetti…

... ecco la motivazione. Ieri è stato un lunedì terribile. Solo notizie pessime, umore sotto i piedi, una marea di cose brutte da aggiustare non si sa come. Voglia di ribaltare la tavola e andarmene col pallone. Hai presente quelle giornate no, no? Ecco. Ero già pronto a buttare nella spazzatura ogni mio progetto, che... Continue Reading →

Potrebbe essere FOMO, o DOMO, o JOMO…

C'è la FOMO, quella Fear Of Missing Out che ci spinge a cercare l'argomento del giorno, a rinfrescare flussi inutili di titoli clickbait, a premere Aggiorna subito dopo aver realizzato che non ci sono nuovi messaggi per noi. A scrollare, scrollare, scrollare spinti dal timore di rimanere indietro, scollegati, non aggiornati, ignoranti dell'ultima genialata a... Continue Reading →

Raccontare (male) l’Intelligenza Artificiale

Ieri mattina sulla mia timeline di Twitter hanno cominciato a girare link (ripresi da varie testate) a un articolo del Corriere che, con tono allarmistico, racconta di un'App che "istiga ad uccidere". Chiarisco subito per evitare fraintendimenti. Condivido in pieno il tono allarmistico dell'articolo in questo senso: Escono prodotti che promettono cose che non possono... Continue Reading →

Podcast o non podcast?

C'è stato un periodo in cui macinavo parecchi chilometri al giorno per andare e tornare al lavoro. In automobile. Da solo.In quel periodo sono diventato grande ascoltatore di podcast. Forse non fanatico, ma sicuramente un ascoltatore assiduo e regolare. La cosa bella del podcast, rispetto alla stazione radio scelta a caso, è che mi piaceva... Continue Reading →

Come la muffa

Non riuscire a mollare mai, nemmeno un minuto. Sto passando un periodo lavorativo molto intenso, dovuto alla necessità di recuperare ritardi accumulati durante la quarantena. E dovuto alla volontà di cercare di non fare settimane di trasferta in un paese dove non vorrei, se possibile, stare in trasferta per settimane. Questo significa non solo più... Continue Reading →

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