… and back home

Ti avevo detto che sarei partito. Alla fine sono anche tornato. Bene, dai. Come anticipato si sono evitate le quarantene usando le scappatoie per evitare le quarantene. Si è evitato anche l'aereo visto il numero di scali improponibili che avrebbe richiesto. Non evitabili i tre tamponi in quattro giorni che, oh, andavano fatti. In questo... Continue Reading →

Go, go, go…

La prossima settimana in teoria dovrei tornare in trasferta all'estero dopo quasi due anni di stop (in realtà mi sono spostato ma solo in Italia). Sono un po' nervoso e spero vada tutto liscio: non è semplice come in passato, ci sono un po' di rogne da controllare per preparare il viaggio e c'è sempre... Continue Reading →

Clarifai, il deep learning facile facile

Sono sempre molto restio a chiamare Intelligenza Artificiale un algoritmo di deep learning. Tecnicamente l'intelligenza è ben lontana quando ci troviamo di fronte a un algoritmo che a partire un input ben preciso restituisce un determinato e ripetibile output. Quello che recentemente ci sembra imperscrutabile, 'intelligente' e in qualche modo 'magico' (ehm) è solo a... Continue Reading →

Rivelazioni dell’ultimo giorno

Magari incontri una persona interessante. Oppure scopri il locale dove si mangia benissimo a poco prezzo. Oppure ancora, finalmente scopri dove è stata nascosta la presa di corrente che ti sarebbe servita tutto il tempo. Anche, ti rendi conto che entrando dal cancello cinque arrivi subito alla tua destinazione senza dover camminare per due chilometri.... Continue Reading →

C’è questa cosa

C'è questa cosa che ancora non mi riesce bene. Questa cosa che, tutte le volte che parto per una trasferta, mi pongo l'obiettivo di scrivere materiale per racconti e romanzi. Perché immagino che la sera, quando non c'è più nulla da fare, ci sia spazio per buttare giù quelle sensazioni diverse che puoi aver raccolto... Continue Reading →

Algoritmi e campioni

Non sono sicuro che sia sempre così, ma quando le azioni di una persona ti costringono a cambiare un algoritmo che ha sempre funzionato, quella persona è come minimo interessante. È accaduto tanti anni fa, forse almeno venti. Anzi, sicuramente di più (porca miseria quanto passa in fretta il tempo quando parli di algoritmi). Lo... Continue Reading →

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