Papà, costruiamo un computer?

”Papà, costruiamo un computer?” Domanda da niente, quella che mi ha fatto il novenne alla fine dell’anno scorso. ”Sì, certo.” ho risposto, prendendo tempo, facendo finta di essere molto più convinto di quanto fossi in realtà. Tanto, pensavo, avrebbe dimenticato questa ambizione nel giro di pochi giorni. E invece il novenne non dimentica. Comincia a... Continue Reading →

Quanto durano 30 secondi?

Sono passati nove anni, da quei trenta secondi. Avevo scritto un lungo post in cui ricordavo quei momenti e un po’ di cose che sono seguite. L’ho riletto, e ho pensato che tutto sommato queste sono cose che non voglio condividere. È molto, forse troppo difficile spiegarle a chi non c’era senza scadere nelle banalità... Continue Reading →

Chi siete, chi vi manda?

Avevamo passato una bella giornata a Reggio Calabria e Pentidattilo (o Pentedattilo) e stavamo rientrando in direzione della costa cosentina. Era già quasi passata l'ora di cena, e un semplice cartello con l’indicazione di una sagra paesana ci sembrò un’occasione troppo ghiotta per ignorarla. Giuro che non ricordo il nome del paesello. Era piccolo, abbracciato... Continue Reading →

Il partigiano d’Artagnan – Alberto Cotti

Ciao Alberto.

Bluebabbler

Nel breve periodo in cui sono riuscito a praticare scherma quasi seriamente, ho avuto la fortuna e l’onore di avere come maestro Alberto Cotti.

Di Cotti ebbi un’impressione piacevolissima fin dal primo istante. Una simpatia immediata, a pelle. Impressione che si confermò negli anni. Era un uomo garbato, semplice, paziente, con un pacato senso dell’umorismo.

La palestra nella quale il gruppo schermistico svolgeva le sue attività non si poteva certo dire all’avanguardia. Era un ex lavatoio, una struttura allungata, piccola, un po’ dimessa, adagiata al margine di un canale. Una di quelle palestre con le finestre sempre sporche di ragnatele. Non che ci fosse necessità di altro, del resto, per tirare di scherma.

Il gruppo era frequentato da poche persone e al termine degli incontri, dopo aver riposto armi e attrezzature, spesso si rimaneva a fare due chiacchiere in compagnia dei pensionati del vicinato che, per passare il tempo…

View original post 280 altre parole

Curve, stradine e camionisti

È passato talmente tanto tempo. Guidavo ancora la Uno. In quasi tutte le mie passate combinazioni casa<->ufficio, per recarmi al lavoro difficilmente mi sono ritrovato a percorrere solo una provinciale o una statale. Si tratta più spesso di infilarsi in quelle stradine di campagna che tagliano attraverso i campi. Sono percorsi piacevoli, per carità. Non... Continue Reading →

Algoritmi e campioni

Non sono sicuro che sia sempre così, ma quando le azioni di una persona ti costringono a cambiare un algoritmo che ha sempre funzionato, quella persona è come minimo interessante. È accaduto tanti anni fa, forse almeno venti. Anzi, sicuramente di più (porca miseria quanto passa in fretta il tempo quando parli di algoritmi). Lo... Continue Reading →

Crea un sito o un blog gratuito su WordPress.com.

Su ↑