Sono un pendolare estivo

Anche quest’anno ho ‘spedito’ la famiglia al mare a fine giugno per recuperarla a inizio settembre. Io intanto lavoravo, sistemavo casa e sfruttavo il fine settimana per andare a trovare i miei cari.

Dopo la spiacevole esperienza dell’anno scorso ho di nuovo deciso di snobbare il treno: non è per niente piacevole trovarsi su una carrozza stipata in mezzo a gente che esce di senno quando si chiede loro di indossare una mascherina (è successo l’anno scorso, il controllore ha dovuto chiamare la polizia ferroviaria alla prima fermata). Ho quindi scelto l’auto come mezzo di trasporto ma, essendo la mia macchinina un catorcio che si accende quando vuole e che cade più o meno a pezzi, non mi sentivo sicuro ad imboccare l’autostrada.

Rimane quindi la statale, che da casa mia (regione Emilia Romagna) al mare (regione Marche) significa tre ore e mezzo di guida.

Troppo? Alla fine non così tanto. Si evitano un sacco di code e si consuma meno carburante.

Se la mattina parto alle 5, oltre a non trovare traffico sono in spiaggia alle 8.30 (e anche prima). E riesco persino a fare colazione con la famiglia. Se poi la domenica sera parto subito dopo cena entro mezzanotte sono a casa, giusto il tempo di preparare un paio di cose e riprendere la settimana di lavoro.

L’importante è non avere fretta, indovinare gli orari, e godersi il viaggio.

Perché è un viaggio divertente che ti porta dalle Valli di Argenta (le ho scoperte facendo pipì a bordo strada) alla campagna di Ravenna, dalle ragazze abbronzate sui motorini lungo la Riviera Romagnola al Parco San Bartolo a Nord di Pesaro, dai profumi inebrianti delle piadinerie di Riccione a quelli della friggitoria, dai parchi divertimenti alle saline di Cervia, dal castello di Gradara alle spiagge e ai trabucchi.

Un percorso dal quale è un attimo scostarsi, deviare, per scoprire cose belle e lanciarsi in qualche avventura.

Tutto questo percorso si snoda soprattutto sulla SS16, la statale più lunga d’Italia. Un tracciato che va da Padova a Otranto. E che, per me, ormai è una sorta di Route 66 de’ noantri.

E, mi raccomando, occhio agli autovelox.

(foto di JESHOOTS.com da Pexels)

4 risposte a "Sono un pendolare estivo"

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