Benvenuti a ieri (Project Almanac)

David è un ragazzo brillante e ingegnoso che vorrebbe entrare al MIT. Il prestigioso istituto lo accoglierebbe volentieri, ma senza borsa di studio il giovane non è in grado di sostenere i costi. Un giorno, mentre rovista la soffitta in cerca di idee, David incappa nella telecamera del padre defunto e trova le riprese del suo compleanno di dieci anni prima. Nel quale appare per un attimo il David diciassettenne. Sarà l’inizio di un viaggio che porterà David ad assemblare una macchina del tempo perfettamente funzionante.

Project Almanac è un film giovane e divertente girato nel 2015 da Dean Israelite, lo stesso regista che ha rischiato di girare Doctor Strange per poi realizzare il (per me riuscitissimo) remake dei Power Rangers.

Girato con la tecnica del found footage (non sempre riuscito ma funzionale per la trama e il finale) con la maggior parte delle riprese effettuate da Chris, la sorella del protagonista, il film parte molto bene con le riprese del primo esperimento di David e del successivo ritrovamento del video del compleanno. Questo porterà allo scantinato dove il padre di David, ingegnere al lavoro su progetti della DARPA, aveva nascosto i disegni e parte di un prototipo per una macchina di ricollocazione temporale.

Questa prima parte è molto divertente e si seguono con simpatia i non sempre riusciti tentativi di David, Chris e degli amici Quinn e Adam nel realizzare un dispositivo funzionante. Un misto riuscito di tecnobubbole mischiate a dettagli pseudo-realistici e chicche nerd rende il progetto quasi credibile. Con i pezzi di una XBox e l’aiuto della Tesla di Jessie, una delle ragazze più popolari e carine della scuola, il gruppo riuscirà infine a realizzare i primi viaggi.

Si pone a questo punto il problema: cosa fare di una macchina del tempo funzionante? Arricchirsi? Sistemare i problemi? Salvare il mondo? Uccidere Hitler? Mentre il gruppo è sempre più compatto vediamo le prime avventure, un po’ pazze e un po’ caute al tempo stesso. C’è da dirlo, sono tutti bravi e intelligenti ragazzi che cercano di fare la cosa giusta, con tutte le buone intenzioni del caso. Non ci sono cattivi ma, al massimo quel briciolo di egoismo e di incapacità di vedere le conseguenze delle proprie azioni che può avere un diciassettenne. E infatti, un indizio per volta, cominci a vedere che qualcosa non torna. Ad ogni viaggio (la macchina permette di spostarsi solo nel passato) e rientro nel presente, qualcosa cambia. Anche elementi apparentemente casuali. Fino a quando le cose cominciano ad incasinarsi sul serio e ogni tentativo di sistemare la linea temporale sembra peggiorare la situazione.

Qui, inutile dirlo, si finisce sul drammatico. Fino al finale che non ti racconto.

E quindi? Un film molto carino, pieno di citazioni e con protagonisti simpatici. Non sempre coerente quando le cose si incasinano di più, ma comunque piacevole da vedere.

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