Sono stato alla presentazione di un Fablab

(e mi sono sentito terribilmente fuori posto)

Sai cos’è un Fablab? È una struttura aperta al pubblico (in genere a pagamento, ma non sempre) che permette di accedere a spazi e macchinari che consentono di realizzare progetti fisici e non (in generale legati a tecnologie digitali) anche a chi non ha a disposizione una struttura di produzione.

In pratica se hai un’idea e vuoi realizzarla, il Fablab è il posto giusto dove cominciare.

Non solo. Oltre alla disponibilità di macchinari e spazi, il Fablab offre un valore aggiunto indiretto: la stimolante opportunità di conoscere e confrontarsi con le altre persone che lavorano ai loro progetti. Altri hacker e maker che possono stimolare e arricchire le tue idee come tu puoi arricchire le loro.

Bello, vero?

Abitando in provincia, purtroppo, mi ero arreso all’evidenza di non poterne mai frequentare uno: si tratta infatti di strutture che di solito vedono la luce solo nelle città più vitali e attive.

Scoprire quindi che un Fablab stava per essere aperto a dieci minuti da casa mia, in una zona poco attiva, aveva riacceso il mio entusiasmo per questo tipo di iniziativa.

Mi iscrivo quindi all’evento rinunciando a qualche ora del sabato pomeriggio con la famiglia. Presento l’invito all’accettazione e mi aggiro tra i locali.

Poche cose da vedere, un senso generale di ‘officina ridipinta’ (che comunque non guasta) e una stampante 3D appoggiata al banco ma nemmeno collegata all’alimentazione. Qualche sedia colorata e alcuni standing desk, con la vaga sensazione che siano piazzati lì perché ‘adesso nelle aziende giovani si fa così’. Nessuno a spiegare e illustrare. Niente di grave, mi dico. Si tratta solo dell’inaugurazione e quello spazio avrebbe dovuto essere vissuto realmente prima di assumere un’identità vera e propria, prima di diventare davvero operativo.

Un’altra sensazione, meno piacevole, si fa strada nei minuti seguenti. Tra le persone già presenti non capisco chi fa parte della struttura e chi è il visitatore. Non c’è una vera e propria accoglienza ma solo piccoli gruppetti che parlano fitto fitto tra loro. Appena arriva un nuovo visitatore, questi si dirige subito verso persone che già conosce, pronto a riprendere discorsi lasciati in sospeso. Non riesco a individuare eventuali utilizzatori del servizio, a parte forse un paio di facce molto giovani e molto piene di buzzword. Riesco invece a individuare subito le facce dei soliti piccoli imprenditori locali, quelli sempre presenti ogni volta che accade qualcosa nel ‘loro territorio’. Comincio a rendermi conto che questo evento è organizzato per gente che già si conosce, che fa parte di un ‘giro’ dal quale sono escluso.

Nel frattempo la presentazione non inizia. In molti cominciano ad aggirarsi attorno al barbecue che è stato acceso nel cortile, pregustando l’imminente grigliata.

Esco un attimo, per fare una telefonata a casa. Mi guardo attorno. Le macchine nel parcheggio si dividono tra enormi SUV, lucenti auto sportive e coloratissime auto fighette.

Mi viene da ridere e, rendendomi conto di essere fuori posto, me ne vado.

Probabilmente tornerò, tra qualche mese, magari in un giorno di lavoro regolare. È comunque uno spazio che, se dovesse funzionare, potrebbe interessarmi.

Non oggi, però.

(questo post è spudoratamente riciclato da quelli di un vecchio blog su Medium, ormai chiuso)

7 risposte a "Sono stato alla presentazione di un Fablab"

Add yours

Esprimiti

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: