Marco e Star contro le forze del male

Star Butterfly è la giovane principessa del regno magico di Mewni. Al compimento dei quattordici anni, le viene consegnata di diritto la Bacchetta Magica. La principessa, tuttavia, non sembra in grado di gestirne il potere, per cui viene mandata a studiare sulla Terra. Qui l’istituto la mette sotto la custodia di Marco Diaz, un ragazzo poco popolare ma molto coscienzioso. I due affronteranno tutta una serie di stranezze, avventure, avversari malvagi mentre la convivenza di trasformerà in amicizia e l’amicizia si trasformerà in qualcosa di più intenso (o forse è solo colpa della Luna di Sangue).

Era un po’ di tempo che non parlavo di cartoni animati e in particolare quelli che non ci fanno compatire i ragazzini di oggi solo perché crescono senza Candy Candy e Mazinga Z. Ci sono tanti altri titoli, oggi, che il fattore nostalgia spesso ci impedisce di apprezzare a dovere.

Di recente ho recuperato questo Marco e Star contro le forze del male, in originale Star vs the Forces of Evil. Un prodotto Disney del 2015, in particolare la prima serie di animazione creata da un’autrice su DisneyXD (la seconda sui canali Disney in generale). Creata da Daron Nefcy, SVTFOE è una allegra, frizzante e svergognata parodia del genere ‘principessine magiche’ (Maho shojo in giapponese, o forse Majokko, correggimi se sbaglio che su queste cose sono una pippa).

Il riferimento principale, per aspetto della protagonista e per dettagli come la bacchetta magica, è chiaramente Sailor Moon ma a partire da questo spunto la serie riesce a mettere in ridicolo tutta una serie di cliché del genere fantasy, aggiungendo un po’ di cultura pop e problematiche da giovani adolescenti (la mewberty, ah ah!).

Gli episodi sono cortissimi e immediatamente digeribili, con venti minuti scarsi per puntata. La serie riesce comunque a portare avanti anche una trama orizzontale, più evoluta, con un po’ di romance che non stona. Le gag e la varietà delle situazioni sono garantite dalla vivacità dei protagonisti e dal mescolarsi di scenari e personaggi della Terra e di Mewni. Le ‘forze del male’, poi, (il boss della prima stagione è interpretato da Alan Tudyk, vecchia conoscenza fantascientifica) sono talmente inette da fare quasi tenerezza e spesso sembrano dimenticare del tutto il loro ruolo di creature malvage.

Poi, insomma, per la maggior parte del tempo si ride di gusto e a un ritmo serratissimo. Teste di unicorno volanti. Cagnolini laser. Sorprese continue. Battute e situazioni imprevedibili che si mescolano agli attacchi magici della protagonista particolarmente spassosi e devastanti: qui gli arcobaleni prendono fuoco e le ondate di cuoricini ti si piantano nella carne.

Ah, dimenticavo. Essendo una serie allegramente irriverente c’è persino il primo bacio gay della Disney. Sì, su un canale Disney. Sì, senza tanti drammi. Beccati questo, hater omofobo, con tanto amore.

Giant Narwhal Avalanche Explosion!

… I’m talking rainbows, I’m talking puppies…

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