Le sirene di Titano – Kurt Vonnegut

Mentre Winston Niles Rumfoord e il suo cane Kazak viaggiano nello spazio, finiscono per caso in un infundibolo cronosinclastico. Non sarebbe niente di grave, se non fosse per il fatto che Rumfoord cessa di esistere come tutti gli altri esseri viventi e diventa un fenomeno ondulatorio spazio temporale, materializzandosi per oscillazioni in vari punti e tempi dell’universo un po’ come fossero (lui e il cane) un TARDIS vivente.

Significa anche che Rumfoord conosce il presente, il passato e il futuro e, in quanto individuo intelligente, ricco e snob, Rumfoord mette in piedi una ambiziosa e complicatissima trama per cambiare le sorti dell’umanità. Il piano coinvolge l’alieno Salo, tutti i coloni di Marte e gli abitanti della Terra. Oltre a Beatrice, moglie di Rumfoord, e naturalmente il ricchissimo ed edonista
Malachi Constant.

Ma… è tutta farina del sacco di Rumfoord?


Quando avevo un libraio di fiducia, uno di quelli che stanno lì con te a parlare di libri, uno di quelli che vanno per magazzini in cerca dei titoli che ti interessano, ricordo che mi consigliò di leggere i romanzi di Kurt Vonnegut. Era uno dei suoi autori preferiti. E di Vonnegut ho quindi letto diversi libri, dal celebre Mattatoio n.5 ai più inquadrati Ghiaccio 9, Galapagos o Il Grande Tiratore. E con Vonnegut mi sono abituato a un autore geniale e spietato che riesce a raccontarti delle storie orginalissime, spesso indimenticabili, ma ti ci accompagna con tono divertito e un sarcasmo spietato. Esci dalle storie di Vonnegut sia arricchito che un po’ più sporco.

E, non so perché ho impiegato tutto questo tempo per arrivare alle Sirene di Titano.

Ho aspettato troppo, vabbè, ma alla fine eccoci qui. Le Sirene di Titano mi ha trasportato senza clemenza tallonando le vicende dei protagonisti e di una umanità che (forse) troverà una pace parecchio costosa e (forse) insensata. Il viaggio è fatto di momenti tragici, tristi, divertenti o demenziali, a volte tutto nello stesso momento. Mi sono ritrovato a ridacchiare, ad esempio, di una scena che a ripensarci sarebbe obiettivamente drammatica. Ma questo è Vonnegut, bisogna prenderlo così come viene.

“Non c’è ragione perché il bene non possa trionfare spesso quanto il male. Il trionfo di qualsiasi cosa è questione di organizzazione. Se esistono gli angeli, spero che siano organizzati secondo i metodi della mafia.”

Il tono è un po’ quello della Guida Galattica (con le navi alimentate a VUDD, la Voglia Universale di Diventare), un po’ quello dei Monty Python (con la feroce ma divertita satira sulla religione e il militarismo), un po’ di Heinlein con i suoi personaggi fuori dalle righe e un po’ di Doctor Who con le continue materializzazioni nel tempo e nello spazio.

Non si tratta, in ogni caso, di un romanzo perfetto. Ci sono sezioni in cui vengono preparati alcuni scenari (Marte o le caverne di Mercurio) che sono obiettivamente un po’ ripetitive e lunghe, quasi noiose. Un editor oggi le taglierebbe senza pietà, lagnandosi sui social. E se Vonnegut fosse un autore indipendente starebbero lì a brontolare della qualità pessima del self publishing e dell’assenza di un giudizio prima della pubblicazione. Ma, dico, sono altri tempi. Il romanzo è del 1959 e Vonnegut non è vissuto all’epoca dei social (peccato, chissà cosa ne avrebbe scritto) né del self publishing (peccato, chissà cosa ne avrebbe scritto).

Finisce quindi che ho evidenziato talmente tante sezioni, battute, frasi ad effetto che il Kindle alla fine mi ha chiesto pietà. E mi sono anche trattenuto dall’inondare i social di citazioni, che terrò per me come appunti preziosi da recuperare ogni tanto.

Quindi, se non stai cercando un romanzo di hard sci-fi, se non te ne frega niente del realismo ma vuoi una storia imperfetta scritta da un autore geniale, allora forse ti conviene dare una possibilità a Le Sirene di Titano. Non te ne pentirai.

“Il significato di Stonehenge visto dall’alto è, in tralfamadoriano: ‘Il pezzo di ricambio verrà fornito alla massima velocità possibile.'”

7 risposte a "Le sirene di Titano – Kurt Vonnegut"

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  1. “Le Sirene di Titano” è un libro indimenticabile Ma non per tutti. Sono un grande estimatore di Vonnegut e di certe sue filosofie. Come me, hai letto le sue opere migliori. Ti manca solo “La colazione dei Campioni”. Assolutamente da leggere.

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  2. Effettivamente dell’autore conosco solamente Mattatoio n.5, un libro davvero bello che mi ha appassionato. Non mi sono poi informato sulle sue altre opere ma dopo aver letto la tua recensione devo recuperarle al più presto. Grazie per il consiglio è la recensione!

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