I Banditi del Tempo

Inghilterra, famiglia borghese. I genitori di Kevin sembrano interessati solo a quiz televisivi ed elettrodomestici, mentre il ragazzino è l’unico che legge libri. Una notte, nella stanza di Kevin si intrufolano sei piccoli ometti (Randall, Fidgit, Vermin, Strutter, Og, Wally) che si scoprono essere in fuga dall’Essere Supremo: il gruppo ha infatti rubato la preziosa ‘mappa del tempo’ ed intende utilizzarla per una serie di rapine ai danni dei più famosi e ricchi personaggi della storia. Kevin si unirà ai piccoli banditi, partecipando alle loro avventure fino allo scontro definitivo contro il Male.

Per la neonata Handmade Films di George Harrison (e un po’ di Monty Python), Terry Gilliam propose subito il suo Brazil. Il potenziale dell’idea non fu, purtroppo, compreso e il regista dovette deviare su una proposta ‘per famiglie’ che non poteva essere rifiutata: I Banditi del Tempo.

Sulle incomprensioni e le frustrazioni per le idee di Terry Gilliam si potrebbero scrivere interi libri, o girare film e serie, ma mi fermo un attimo a pensare che Time Bandits precede quella che sarebbe stata la sequenza di film (a mio parere) più pazzesca di Gilliam, ovvero Brazil, Baron Munchausen, The Fisher King e 12 Monkeys.

Quindi, com’è Time Bandits? Si tratta di un divertente dark fantasy che omaggia la fantasia e l’azione. Si salta nel tempo, di epoca in epoca, seguendo l’improbabile piano criminale dei piccoli ex-dipendenti dell’Essere Supremo. Irriverente ma non troppo, il film non arriva mai ad essere troppo cattivo o cinico come nelle opere più popolari dei Monty Python. Certo, ci sono diverse frecciate che mirano al consumismo e alla perdita della fantasia incarnate dai genitori di Kevin e dal Male stesso (un Signore Oscuro che predilige la tecnologia alla magia), ma non sono mai troppo crudeli.

Il cast è di quelli succulenti, con un famosissimo ma entusiasta Sean Connery, una Shelley Duvall appena ‘uscita’ da Shining (e quasi eliminata da una rovinosa caduta dello stesso Gilliam), e poi John Cleese, Ian Holm, Michael Palin, Peter Vaughan e David Warner. C’è anche, per gli appassionati di Star Wars, il mitico Kenny Baker.

Gli effetti e le scenografie, pur considerando che si tratta di un film del 1981 a budget medio-basso, sono ancora più che passabili. Non tanto dal punto di vista tecnico quanto per l’approccio artistico e visivo. Per fare un esempio, non c’è paragone rispetto a un Erik il Vichingo che arriverà ben otto anni dopo (lo cito giusto perché l’ho rivisto di recente). Penso in particolare alla scena del gigante, poderosa e stupefacente anche confrontata a molte pellicole di questi anni che con la loro ‘fredda’ CGI stentano a stupire davvero.

In definitiva un film molto carino, che anticipa il grande talento di Terry Gilliam, e che si fa ancora guardare con grande piacere. Non si può dire lo stesso di tanti altri prodotti buttati nel mucchio dalle piattaforme di streaming.

18 risposte a "I Banditi del Tempo"

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  1. Bel post per un grande film di Gilliam di cui voglio parlare pure io da parecchio tempo! :–)

    Sono d’accordo sul filotto di film incredibili che Gilliam avrebbe fatto dopo Time Bandits, era veramente in forma (anzi, io ci aggiungerei anche il quinto film che fece dopo Time Bandits: il meraviglioso Fear and Loathing in Las Vegas!), e lo dico da vero fan di un regista che non ho mai smesso di amare e che continuo ad apprezzare anche in tutti i suoi lavori più recenti!

    PS: grazie per il link al mio post su Erik the Viking!

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  2. Confermo, film carino e che “ancora je dà”, infatti è tra i pochi di questo genere a essere nella mia videoteca.
    Grande Sean a essersi prestato, con divertimento, per le sue scene.
    Un’avventura vera e propria tra tempi e mondi, effettivamente gli effetti non sono per nulla male^^

    Moz-

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  3. “I genitori di Kevin sembrano interessati solo a quiz televisivi ed elettrodomestici, mentre il ragazzino è l’unico che legge libri.” Questa frase mi ha fatto pensare subito al film “Matilda 6 mitica”. Che abbia preso ispirazione da Gilliam?

    Piace a 2 people

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