Summer of ’84

Oregon, 1984. Nella cittadina di Ipswich un gruppo di adolescenti (Davey, Woody, Curtis e Tommy) passa l’estate indagando sulle misteriose sparizioni di giovani ragazzi imputate a un serial killer a piede libero.
Secondo Davey, appassionato di teorie del complotto e misteri di ogni tipo, l’assassino potrebbe essere Mackey, il suo vicino di casa. E, anche se gli adulti non ci crederanno, bisogna dire che gli indizi notati da Davey non sono così fuori di testa.

Anche se non è fantascienza, mi piacerebbe spendere due parole su un film indipendente che mi è capitato di vedere di recente (sì, mi sto ancora documentando).

Distribuito da Gunpowder & Sky (Sea Fever, Prospect, Dust) nel 2018, questo Summer of 84 è un thriller che segue quel corposo filone di avventure pre-adolescenziali anni ’80 che ci ha regalato Goonies, Stand by Me, E.T. fino ai recenti Strangers Things, Super 8, il remake di IT e altri titoli di successo.

Pur giocando senza tanti pudori sull’esca dell’effetto nostalgia, questo film in realtà riesce ad azzeccare un tono meno spensierato e la descrizione di una provincia dove la facciata impeccabile delle abitazioni nasconde situazioni di disagio, sofferenza o follia. Questo punto di vista è sottolineato da battute ricorrenti come “non sai mai cosa succede oltre una porta chiusa” e “anche i serial killer hanno dei vicini”, ma anche dalle situazioni familiari dei protagonisti che sono tutt’altro che idilliache.

Quello dei ragazzini di Summer of ’84 è un racconto pronto a mettere l’infanzia da parte, senza tanti rimorsi. Ragazzini in bici, quindi, ma a cavallo tra giocattoli, walkie-talkie e il giornaletto porno (o lo stalking alla ragazza carina) che raccontano personaggi ancora infantili ma in piena tempesta ormonale. Su questa atmosfera di, boh, chiamiamola disillusa nostalgia, la vicenda si dipana in un crescendo di tensione che funziona molto bene fino a un finale tutt’altro che lieto.

E naturalmente sia durante che dopo la visione del film partono i ricordi.

Ricordi dell’infanzia nel paesello di provincia che non sarà l’Oregon ma poco ci passa. Ricordi delle bici scassate, delle costruzioni improbabili nel giardino di casa, delle partite di pallone. Ricordi di quando più o meno alla stessa età ci infilavamo davvero nei cortili, nei capannoni, nei garage e nelle case dei vicini per puro divertimento e con incredibile incoscienza. Ne siamo sopravvissuti, benino, e meno male che non siamo finiti in casa di qualche serial killer.

Dagli anni ’80 è tutto.

7 risposte a "Summer of ’84"

Add yours

  1. Una curiosità: lo hai visto in italiano? Lo hanno ridoppiato?
    Comunque anche a me è piaciuto, è stata una visione che non ha fatto troppa leva sul fenomeno anni ’80… forse qualcuno ci è rimasto male per questo^ì

    Moz-

    Piace a 1 persona

Esprimiti

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: