Prima di conoscere la misofonia non sapevo di essere misofonico

Sto lavorando, concentrato, sul codice. Macino righe su righe. Non vedo altro che le classi e i metodi e le proprietà. E altre cose. Ho perfettamente chiaro in mente come tutto è collegato. So dove sono, so dove sono stato, so dove sto andando. Sono nel flusso, lavoro alla massima produttività.

All’improvviso, dalla scrivania all’altro capo dell’ufficio, un rumore.

TAC

Qualcuno sta battendo sulla tastiera. Ma non con il ritmo normale. Spinge con forza i tasti, come a volerli spaccare.

TAC – TAC TAC TAC

Tento di riprendere il filo del lavoro. Dove mi trovavo? Ecco. Inizio a scrivere il nuovo codice e…

TCHACK-TCHACK

Un altro collega sta spillando dei fogli di carta. E ho perso di nuovo il filo. Inspiro. Conto fino a dieci. Espiro.

Devo solo ignorare i rumori di fondo. Lo faccio spesso. Devo isolarmi. Ricomincio e…

TCHACK TCHACK TAC TAC TAC TCHACK TCHACK BLABLABLABLABLA TAC TAC TAC TCHACK TCHACK TAC TAC BLABLA TCHACK-TCHACK BLABLA TAC TAC TAC TAC

È finita.

Una volta che ho prestato attenzione ai rumori prodotti dai colleghi, non riesco più ad ignorarli. Sono lì, proseguono sempre più fastidiosi. E la produttività va a frasi friggere.

Credevo fosse un riflesso normale, comune. Poi ho scoperto che esiste la misofonia. E, come spesso accade, scopri di soffrire di una cosa solo dopo averne scoperto l’esistenza.

Cos’è la misofonia? È la scarsa tolleranza verso i rumori prodotti dalle altre persone. Masticare, picchiettare, strofinare. Tutto rumori sgradevolissimi… apparentemente solo per alcuni.

Ora mi piacerebbe capire, è una cosa grave? È davvero sofferta da poche persone? Oppure è una cosa che bene o male dà fastidio a tutti senza arrivare a livello di patologia? In questo caso mi tranquillizzo e continuo ad infastidirmi sapendo di essere nella norma…

E, soprattutto, ehy, meno male che esistono gli auricolari.

(Photo di Tim Gouw su Pexels)

12 risposte a "Prima di conoscere la misofonia non sapevo di essere misofonico"

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  1. A me è successo una volta, seconda metà dei ’90, ma non erano suoni prodotti da altri.
    Il rubinetto gocciolava, e lo sentivo dalla camera. Era notte e non sono più riuscito a prendere sonno: come nel cartoon con Paperino, identico.
    Si era messo in testa, quel rumore.
    Non so se sia lo stesso fenomeno.
    Dopo quella volta, per fortuna, mai più successo anche con altri rumori, o con rumori effettivamente fatti da altri.
    Unica cosa, e non so se abbia un nome: quando scrivo, non voglio nessuno DIETRO di me. Per il resto, ci può stare pure una festa da discoteca tutta attorno^^

    Moz-

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