Old Man’s War – John Scalzi

Solo, anziano e vedovo, John Perry nel suo settantacinquesimo compleanno decide di fare due cose: visita la tomba di sua moglie e si arruola nelle Forze di Difesa Coloniale. Una tecnologia di miglioramento dei corpi permette infatti agli anziani terrestri di ricevere un corpo ringiovanito in cambio di un periodo di leva in difesa delle colonie terrestri nello spazio.
La carriera di John seguirà una strada fatta di battaglie mortali contro feroci razze aliene e la progressiva conoscenza di aspetti dell’Unione Coloniale Interstellare sconosciuti sulla Terra.

Uno tra questi, la scoperta delle cosiddette Brigate Fantasma.
L’altro, la scoperta che il corpo ringiovanito è di colore verde.

Credo che dimenticare la lingua in cui era scritto un libro letto da tempo sia un buon indizio su quanto quel libro fosse coinvolgente. Prima di rimettere mano a questo post ho dovuto riscoprire, cercandolo sul Kindle, che la copia di questo romanzo era in lingua originale.

Romanzo di esordio di Scalzi, finalista agli Hugo Award, Old Man’s War lascia trasparire chiaramente la fonte di ispirazione, quello Starship Troopers di Robert Heinlein che ha influenzato tanti romanzi fanta-militaristi. In comune con ST abbiamo un protagonista simpatico, una narrazione coinvolgente e una trama che racconta il percorso militare a partire dall’arruolamento passando per addestramento e prime battaglie. Al contrario di ST, abbiamo meno elaborazione politica a favore di qualche riflessione sulla vita, la morte, la vecchiaia e l’essere umani.

Il tutto all’interno di un conflitto interstellare in cui numerose razze aliene se le danno di santa ragione. Se le truppe di Heinlein erano equipaggiate con armature potenziate (yeah) simili a quelle di alcuni anime giapponesi, quelle di Scalzi hanno corpi completamente riprogettati a partire dal DNA del donatore: forza, riflessi e nano-impianti producono dei super-soldati (nel fisico, mentre la coscienza è quella di persone che non hanno più nulla da perdere) in grado di tenere il passo con le razze aliene più pericolose.

Do not mourn me, friends
I fall as a shooting star
Into the next life

Questo scenario forse non originalissimo ma di certo avvincente, dà vita a un romanzo che introduce una corposa (altri sette romanzi che ancora non ho approfondito) saga di successo. Scalzi è infatti, grazie anche alla sua capacità di inserire elementi umoristici nelle sue storie, uno dei romanzieri di fantascienza più letti al momento.

Però, insomma, questo Old Man’s War va letto? Boh, non lo considero una pietra miliare anche se l’ho trovato piuttosto divertente, una buona storia di evasione. Diciamo che se ti piace il genere, puoi procedere senza dubbi. Altrimenti non avrai perso nulla, al massimo aspetta il film.

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