Gantz (vari)

Che succede se muori? Succede che puoi essere teletrasportato in una stanza di un appartamento che all’interno contiene una palla nera. E altri nella tua condizione. Succede che la palla nera comunica come un videogioco anni ’80, ed è in grado di fornirti armi e tuta potenziata. Succede che la palla dispone della tua nuova ‘vita’, e la usa per farti combattere contro misteriosi alieni. Succede che, se raggiungi 100 punti, hai una scelta.

Un po’ per volta sono riuscito a vedere i vari film di Gantz disponibili sulle piattaforme streaming. Si tratta di Gantz: l’Inizio, Gantz: Conflitto Finale e Gantz:O. I primi due in live action, ovvero con gli attori in carne e ossa, il terzo in computer grafica. Il tutto tratto da un manga piuttosto famoso in Giappone.

Com’è questa roba? Abbastanza godibile, nel momento in cui ci si abitua a un discreto livello di nonsense. Nonsense che non va preso troppo sul serio, come ci suggerisce il linguaggio scanzonato della palla nera. Nonsense che, invece, è affrontato dai protagonisti con tutti i pipponi tipici della narrazione nipponica per adolescenti. Avremo quindi combattimenti violentissimi e spettacolari intervallati da drammatici conflitti tra personaggi stereotipati, con una recitazione molto allineata alle vignette dei manga (almeno per gli attori veri, i personaggi in computer grafica per assurdo sembrano più naturali).

E quindi? Vanno visti tutti? Sono tutti bellissimissimi?

Ni.

Il migliore è quello di animazione (Gantz:O), perché riesce ad essere il più spettacolare di tutti, e anche come trama non è male. Il primo live action (Gantz: l’inizio) è abbastanza godibile mentre il secondo (Gantz: conflitto finale) allunga tantissimo il brodo rinunciando tra l’altro ai mostri che diventano banali giovani alieni vestiti di scuro.

Conta che il problema più grosso di questa serie è la ripetitività: la sequenza tipica è personaggi nella stanza + ordini della palla + combattimento + rientro dei sopravvissuti nella stanza. Le sceneggiature fanno il possibile per aggiungere varietà alle situazioni, ma non sempre questa varietà è godibile o all’altezza.

Poi, fai tu.

(oh, comunque il mio eroe rimane Suzuki, l’impiegato statale)

2 risposte a "Gantz (vari)"

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