Liebster Award

Il tag arriva da Sam di esconodallefottutepareti (ciao Sam) e, come accade di solito in questi casi, lo ricevo con un misto di gratitudine (per la considerazione) e timore (oh, no, ma poi mi tocca partecipare?).

(sì, lo sai, lo sai, che quando aggiungo ‘outsider’ nelle bio ti sto anticipando un comportamento piuttosto selvatico da parte del sottoscritto)

Insomma, ora cerco di stare al gioco senza scacchiare tutto. Inizio riportando le regole:

  • Ringraziare il blogger che ti ha nominato, fornendo anche il link al blog
  • Rispondere alle 11 domande ricevute
  • Nominare altri 5-11 blogger
  • Chiedere 11 domande ai blogger nominati
  • Avvisare i blogger che sono stati nominati

Ecco le domande /barra/ risposte:

  1. Prodotti artistici o prodotti industriali? Arte di consumo o Arte pura? Dicotomie impossibili: ti senti di prendere parte in questa diatriba o prendi quello che passa…?
    Non sono mai stato un purista e, anzi, mi danno noia tutte le affermazioni pretenziose su chi non accetta questo o quel prodotto perché appartiene o meno a questa o quella categoria. Se una cosa mi piace, mi piace. Se non mi piace, non mi piace.
  2. Ti senti più un tipo nordico o mediterraneo?
    Sono diviso tra due rami familiari, quello con profonde, profondissime radici nel mondo contadino emiliano, e quello mediterraneo che vedeva già i bisnonni come pescatori isolani tra la Sicilia e le Pontine. In un certo senso il mare l’ho sempre avuto dentro, mi ci trovo a mio agio, provo una fortissima nostalgia quando me ne allontano. Mi definisco quindi uno spirito mediterraneo con un briciolo di buonsenso emiliano.
  3. Preferisci le cose che si sentono o le cose che si vedono?
    Non è questione di preferenza quanto di percezione. Sono un tipo visivo. Devo vedere. Devo figurarmi le cose. Devo fare i disegnini per ragionare.
  4. Ti inondi nei social? Ti mantieni distante? Li rifiuti?
    Sarei molto asocial, ma non ho trovato un’alternativa. Uso quindi i social con parsimonia considerandoli un male necessario o uno strumento utile in mancanza di meglio. Dopotutto mi tengono in contatto con persone che apprezzo.
  5. Hai un criterio di organizzazione del blog?
    Lo spero. Ma il blog non è nemmeno un prodotto ingegnerizzato, e mi riservo una certa flessibilità.
  6. Programmi molto i tuoi post o “pubblichi” a istinto quando capita?
    Se sono bravo provo a programmarli ma lasciando lo spazio per i post estemporanei, quelli che quando vengono vengono. Quelli vanno pubblicati subito, freschi di giornata, in modo che l’aroma non vada perso con la programmazione.
  7. Come ti approcci alle tematiche femministe?
    Non riesco a definirmi femminista, per quanto non trovi giusto che a parità di competenze una donna non possa avere gli stessi trattamenti di un uomo. Sono per le buone persone e per l’uguaglianza, magari discriminerei solo gli imbecilli.
  8. Rapporto con la TV: la guardi? e se sì cosa guardi?
    Evito come la peste la TV del digitale terrestre. A parte Angela, Montalbano e l’ESC il resto non mi interessa. Non faccio zapping e finisco quindi sempre dalla parte delle piattaforme di streaming.
  9. A livello musicale sei da oggetto (compri CD, vinili ecc.) o vivi bene anche i file?
    Non compro più i CD musicali da un pezzo. Ho fatto il salto al digitale senza rimorsi. Anzi, difficilmente acquisto i file, privilegiando servizi di streaming come Spotify. Bello Spotify, il mio tessoro.
  10. Ti consideri un eterno bambino o preferisci essere adulto?
    Per me essere adulto non vuol dire evitare di divertirsi, non fare umorismo, non giocare. Significa accettare di essere responsabili delle proprie azioni. In questo senso mi sento adulto e trovo, anzi, molto fastidioso l’atteggiamento infantile di troppi presunti adulti.
  11. Sei ordinato o disordinato? Riesci a spiegare la tua posizione in proposito?
    Se avessi una memoria fotografica eccezionale potrei permettermi di essere disordinato e lasciare tutto dove capita. Ma non è così, e devo per forza avere le cose in ordine per gestire tutto con efficienza. Sempre per lo stesso motivo mi piace viaggiare leggero, avere pochi oggetti, limitare al massimo la cianfrusaglieria.

Bòn. Aggiungo qui sotto la lista dei blog ai quali girare l’award (ma perché Liebster? Per mein liebster? Qualcuno lo sa? Sam lo sa?) sempre che non si offendano. Ho evitato quelli che ho visto già citati in giro. Se ho sbagliato, è colpa SUA.

Uh, le domande:

  1. Quando hai iniziato con il tuo blog? E perché?
  2. Genere cinematografico preferito?
  3. Descrivi la tua nemesi culinaria.
  4. Star Wars e/o Star Trek? E perché?
  5. Podcast sì o podcast no? Farli o ascoltarli?
  6. Ma questo odore della carta, di cosa sa?
  7. In lingua originale con i sottotitoli oppure abbiamo i migliori doppiatori del mondo?
  8. E le serie TV meglio da 4, 8, 10 o ventiquattro episodi a stagione?
  9. Il romanzone da millemila pagine o il libruccolo con i racconti corti corti?
  10. Il miglior viaggio che hai fatto dove ti ha portato?
  11. Cosa ne pensi delle catene di tag su WordPress?

E anche questa è fatta. Speriamo di aver fatto tutto come si deve.

12 risposte a "Liebster Award"

Add yours

  1. In lingua originale con i sottotitoli oppure abbiamo i migliori doppiatori del mondo?
    Non so se abbiamo i migliori doppiatori del mondo ma sicuramente sono ottimi.
    Personalmente non capisco quelli che dicono di guardare i film in lingua originale con i sottotitoli, o meglio posso capirlo quando c’è la voglia di ascoltare la voce e la recitazione originale, non li concepisco invece quando si lamentano delle traduzioni e degli adattamenti, quando se ne escono con frasi tipo “eh ma ti perdi i giochi di parole in italiano”, ok, ma se poi lo guardo sottotitolato anche il sottotitolo sarà adattato! non ha senso!

    "Mi piace"

  2. Blue, beh, mi dai occasione di conoscere i cugini wordpressici, una fetta di blogosfera che ho esplorato sempre meno della mia (anche perché, non so il motivo, se commento su WP finisco sempre in spam e devo avvisare ecc ecc…)
    Mi ha colpito la tua risposta sull’essere adulti, e hai ragione.
    Io sono un bambino responsabile… ahaha 🙂
    Sei emiliano, dunque, pur se di adozione mi par di capire.
    Rispondo anche io:

    Quando hai iniziato con il tuo blog? E perché?
    

    2006, taaanto tempo fa. Iniziai sia perché gli amici del gruppo virtuale di allora mi spinsero a farlo, sia perché ho sempre creato finti magazine di robe pop, sia perché sentivo il bisogno di avere qualcosa di mio (e fissare i ricordi);

    Genere cinematografico preferito?
    

    poliziottesco, horror… ma amo molto i sottogeneri specie italiani!

    Descrivi la tua nemesi culinaria.
    

    i carciofi, se intendi un corrispettivo “contrario”.

    Star Wars e/o Star Trek? E perché?
    

    nessuno dei due, non amo la fantascienza… ho visto qualcosa di entrambi ma non me li vado a cercare. Aspettiamo lo Star Trek di Tarantino, se arriverà…

    Podcast sì o podcast no? Farli o ascoltarli?
    

    ho fatto qualche esperimento io stesso, podcast e dirette. Doveva essere la novità esplosiva del 2020, si diceva, e invece la quarantena ha rilanciato la scrittura nei blog… ahah!
    Però tornerò a farli, mentre l’ascolto lo trovo difficoltoso.

    Ma questo odore della carta, di cosa sa?
    

    di piacevole mistura chimica. Il caldo della pressa, l’odore dei colori (se è un fumetto).

    In lingua originale con i sottotitoli oppure abbiamo i migliori doppiatori del mondo?
    

    doppiato e ben adattato.

    E le serie TV meglio da 4, 8, 10 o ventiquattro episodi a stagione?
    

    dipende da cosa vuoi raccontare. Dieci direi che è giusto.

    Il romanzone da millemila pagine o il libruccolo con i racconti corti corti?
    

    racconti, li preferisco.

    Il miglior viaggio che hai fatto dove ti ha portato?
    

    a riscoprire la bellezza di una gita in famiglia, dopo anni.

    Cosa ne pensi delle catene di tag su WordPress?
    

    uguali a quelle di Blogger, ma sono simpatiche.

    Moz-

    "Mi piace"

    1. Bel commento, Moz, grazie. Tutto formattato, poi! Su blogger avete sicuramente una marcia in più 😉

      Anch’io ho iniziato con i blog nel 2006, proprio su Blogger, ma ho sentito spesso la necessità di eliminare e ricreare nuovi blog al momento opportuno (quando mi stufavo). A un certo punto sono anche passato su Ghost, poi si è rotto qualcosa a livello tecnico e sono finito qua su WordPress.

      Piace a 1 persona

  3. Bella domanda! Ho trovato la seguente spiegazione su un blog che parlava dell’Award: Liebster in German means sweetest, kindest, nicest, dearest, beloved, lovely, kind, pleasant, valued, cute, endearing, and welcome.
    Quindi è solo un nome per esprimere apprezzamento, via.
    Ah, mi hai Rick rollato… :–(

    Interessanti risposte (e domande), graIe! :–)

    Piace a 1 persona

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