Monster Slayers

“Papà, ci fai giocare a un gioco di ruolo?”

“Tipo Final Fantasy o Dragon Quest?”

“No, come quello che giocano in Stranger Things!”

Oh, Dungeons & Dragons. Ops.

L’inossidabile D&D. Tabelle, fogli, calcoli e litigi furiosi per uno dei giochi più macchinosi di sempre. Intravedo serate intere passate attorno a un tavolo senza superare la fase di creazione dei personaggi.

Oppure.

Cerco in Rete per vedere se trovo qualcosa di più adatto ai ragazzi.

Chiedo su Twitter, quel social inutile dove tutti litigano. Stranamente, qualcuno mi risponde. So che dovrei ringraziarlo, ma non ricordo più chi fosse. Se ci sei, lì fuori, dimmi qualcosa così ti ringrazio ufficialmente.

C’è una pagina sul sito della Wizards of the Coasts che richiama a un certo Monster Slayers di Susan J. Morris. È gratuito, è semplicissimo e richiama i meccanismi fondamentali di D&D senza appesantire il gioco di troppi elementi. Perfetto per i ragazzini alle prime armi. Prevede sia i dadi a 20 facce che quelli (più reperibili) da 6.

È (ouch) in lingua inglese. Ma niente paura, perché non è nemmeno lunghissimo. Mi armo di santa (sana) pazienza e inizio la traduzione in italiano.

Una volta stampata la ventina di pagine risultanti e con l’aggiunta di dadi (ho sempre un sacchetto pronto all’uso), matite, fogli bianchi e gomme, siamo pronti a giocare.

Monster Slayers utilizza delle schede con personaggi già pronti all’uso: niente allineamenti, equipaggiamento e tutte quelle cose, ma solo punti armatura, punti salute e due tipi di attacco. Una scelta perfetta per introdurre nuovi giocatori buttandoli subito nella mischia senza annoiarli con troppi dettagli.

Piano di gioco e pedine sono semplici, simpatici e facili da ritagliare.

Le mazzate cominciano a volare subito, così come la caratterizzazione spontanea dei personaggi. Dal goffo mago Bet, subito agguantato dal rospo di tuono, al coraggioso e agile Evindol, sempre pronto a pungolare il mostro di turno. Il guerriero Jorick completa il tutto con le sue cariche mentre lo sciamano Yarrow è davvero difficile da colpire. Interessante come il mostro che riesce seriamente a mettere in pericolo gli eroi sia quello all’apparenza più innocuo. L’avventura termina infine con un colpo fortunato di Bet che lascia tutti soddisfatti (abbiamo un po’ barato).

Bella serata, senza TV e tutti a letto a tarda notte, stanchi ma soddisfatti.

Non so se i ragazzi mi chiederanno di nuovo di giocare, se torneranno ad attaccarsi alle console e se mai decideranno di riprendere in mano un dado. Comunque pensavo che alla loro età non avrei mai potuto chiedere ai miei genitori di tradurre, stampare e giocare a un gioco di ruolo. Per motivi sia tecnici che culturali. Questa considerazione dovrebbe suggerirmi qualcosa sulle generazioni che passano, ma non sono sicuro di cosa. Mi limiterò a constatare, scuotendo la testa, che il tempo passa e non ci sono più le mezze stagioni.

Comunque, se mi chiedono di giocare di nuovo, ho già trovato un’altra avventura da tradurre, si chiama Heroes of Hesiod.

Link al documento originale in inglese: Monster Slayers The Champions of the Elements.

P.S. Non sono certo di poter condividere il link alla traduzione in italiano, ho già contattato l’autrice, molto gentile, e sto cercando di capire dalla Wizards se ho il permesso di condividere questo derivato visto che nel documento originale non è indicata alcuna licenza d’uso o distribuzione.

P.P.S. No. Non credo di poter condividere la traduzione senza imbarcarmi in complicazioni eccessive.

 

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