Steven Universe

Rebecca Sugar ha un nome da cartone animato e ne ha anche l’aspetto, con quegli occhiali da nerd, i dentoni e il sorriso simpatico.

Ha lavorato ad Adventure Time (toh), è musicista (ci torneremo dopo), ed è l’autrice (prima volta per una ragazza su Cartoon Network) della serie Steven Universe.

Nella minuscola cittadina costiera di Beach City, a ridosso di una scogliera scolpita con le sembianze di una divinità sconosciuta, vivono le Crystal Gem, tre creature aliene che per difendere la Terra si sono ribellate alla loro razza di invasori interstellari. Leader del gruppo era Rose Quartz, scomparsa nel dare alla luce il figlio Steven, un ibrido umano/gemma che cresce sotto la custodia delle altre gemme e del padre Greg, un ex musicista.

Puntuale come la morte, sui social torna la sparata di chi, rimpiangendo i ‘bei cartoni di una volta’, compatisce i bimbi di oggi che non possono guardare Heidi & compagnia bella. A dire il vero, però, molti cartoni di cui questi bimbi devono accontentarsi sono opere di intelligenza e talento che ai nostri tempi nemmeno ci sognavamo. Steven Universe è l’ennesimo esempio.

Un mix brillante, fresco e coinvolgente di azione e sentimenti, di imprese eroiche e  avventure domestiche. Una serie di personaggi costruiti con sapienza, eterogenei e sfaccettati. A partire dalle gemme Perla (la mia preferita), responsabile e ordinata, o Garnet (la mia preferita) forte e riservata, o Ametista (la mia preferita), caotica e infantile. Aggiungiamo Greg Universe, ex musicista di talento, uomo affettuoso e semplice che accetta i propri limiti lasciando che le Crystal Gem si prendano cura del figlio. Infine Steven, protagonista entusiasta e ingenuo, dall’enorme potenziale rinchiuso in un bambino che fa le cazzate non perché sia cattivo ma perché, alla fine, è un bambino.

Pur essendo da molte persone osannato per la rappresentazione centrale di temi e personaggi LGBT (non dirlo ai gruppi più retrogradi del nostro paese, che sembrano non essersene ancora accorti), non ne ho mai visto una esaltazione moralista, eccessiva o aggressiva. I personaggi ci sono ed hanno un loro contesto nel modo più naturale possibile.

Non mancano però i difetti. Una cosa che non mi piace in generale è una lieve tendenza all’effetto Dragonball, con personaggi sempre più potenti e persino una ‘fusione’ tra gemme che, se pure riesce a inserire qualche colpo di scena ad effetto, in generale sembra solo un meccanismo semplicistico per aggiungere varietà agli scontri.

In realtà la prima cosa che mi ha colpito di questa serie, a cavallo di uno zapping, è stato l’elemento musicale. Curatissimo, con brani di pianoforte alternati a loop di sintetizzatore elettronico che mi hanno catturato subito. Il fatto che poi abbiano tirato fuori uno spot per la penultima stagione in cui il sottofondo musicale era Space Oddity di David Bowie, beh, quella è stata solo una ciliegina sulla torta.

In definitiva Steven Universe è una serie unica, adatta a bambini, bambine e adulti. C’è un po’ di tutto, per ogni palato. E c’è tanta umanità.

Tempo speso bene.

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9 risposte a "Steven Universe"

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  1. Adoro questo cartone animato, mi piace la storia, i personaggi, le ambientazioni, il modo leggero che ha di trattare determinati aspetti della vita. E’ molto emotiva nel senso che racconta proprio le diverse emozioni, senza mettere da parte le più difficili da trattare. Riesce in qualche modo a dare degli ottimi punti di riflessione riuscendo a restare, volendo, anche solo uno sballo per gli occhi da godersi come 20 minuti di spensieratezza.
    Ametista è quella che preferisco e il discorso della fusione credo possa essere letto sotto talmente tanti punti di vista che già solo quello rende questo cartone animato una vera e propria perla all’interno del palinsesto per ragazzi che troppo spesso sembra livellato sul vecchio B.H 90210 e poco più..

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  2. È una serie molto bella, ma anche parecchio dispersiva: soprattutto all’inizio, ci sono puntate che a guardarle non portano avanti né la storia, né i personaggi, pur essendo graziose.
    Comunque, è una di quelle serie di cui aspetto sempre i nuovi episodi, che prima che arrivino in chiaro da noi…

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  3. Te la consiglio tempo addietro…
    La mia serie preferita: con quel tono leggermente sognante e sospeso in quel tempo al di là del tempo.
    Insomma mi piace.
    La faccenda delle fusioni però non è questione di (Super) potere, quanro di “unione’
    Nel mondo delle gemme la fusione è bandita. Chi ha tendenze a fondersi è un parìa da allontanare.
    Nel mondo delle gemme non puoi essere ciò che vuoi. Ed essere una fusione è sempre una sventura. La faccenda della forza è secondaria.
    (Spoiler. Forse) [La stessa Garnet è una fusione]

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    1. Sì, sulla fusione hai perfettamente ragione e anche se permette di ottenere poteri maggiori rispetto a quelli delle singole gemme, la sua natura di unione intima la presta ad approfondimenti più interessanti (e toccanti) rispetto a un Dragonball qualsiasi. [No, dai. Non è questo gran spoiler.]

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