Fino alla foce

Dopo che ha piovuto e tutte le gocce sporche di terra si sono asciugate, non vuoi uscire di casa per fare quattro passi in spiaggia fino alla foce del fiume? Mentre cammini i sassi fanno quel rumore clacchettante che si mischia a quello del vento e delle onde e guardi per terra e indichi le conchiglie ai bambini, poi trovi un rametto contorto perfettamente levigato dall’acqua e guardi il cielo godendoti un primo, timido, breve, indeciso momento di tepore del sole che, oh, quasi ti verrebbe voglia di togliere il giubbotto. Ma no, che fa freddo.

Arrivi alla foce dove si ammucchiano le conchiglie, i gusci di cozze, i muricidi e le chele di granchio strappate dalla burrasca. E non è così idilliaco, passeggiare tra le cose morte, ma il sole, il vento, le onde e il rumore dei sassi quando ci cammini sopra ti trattengono in quello stato di tranquilla esaltazione, pacata energia che solo il mare riesce a trasmetterti.

E, oh, ma quest’inverno hanno alzato le scogliere?

Ma dai, e come si trasformerà la costa?

Dai un’occhiata alla foce, con l’acqua increspata dal vento e qualche gabbiano che si aggira pigro in cerca di conchiglie e le avioncelle che si spostano tra le canne, e ti nasce un pensiero interrotto subito dall’annuncio squillante e un po’ terroristico della moglie, che

“È tardi! Torniamo a casa a cambiarci, altrimenti danno via il tavolo al ristorante! Sbrighiamoci! Non fermatevi altrimenti papà vi sgrida!”

Lasci perdere quel pensiero, che ormai si è perso, e ti incammini col piccolo per mano. I sassi al rientro fanno un rumore diverso, il rumore di quando cammini in fretta sui sassi.

Il cielo si apre, fa finalmente più caldo. Ecco casa, siamo quasi arrivati. Ma il rumore dei sassi è strano. Non è che viene da due sole paia di piedi?

Ci voltiamo.

La moglie e il figlio maggiore sono piccoli, lontani, fermi al margine della battigia. Guardano per terra. Si chinano a raccogliere cose. Hanno trovato le conchiglie.

“Papà, ci andiamo io e te al ristorante?”

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3 risposte a "Fino alla foce"

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  1. Questo pezzo mi fa ricordare quando mio padre mi portava a passeggiare in riva ed io raccoglievo tutte quelle pietre e conchiglie e mia madre mi odiava perchè le riempivo casa di tutte quelle cose. Pietre, colori, quadri…non sapeva più come fare con me.

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