Tecnologie di cartone

È di qualche giorno fa l’uscita di Nintendo Labo, un kit per realizzare giochi di cartone da integrare alla console Nintendo Switch per passare il tempo a costruire giochi semplici ma molto divertenti.

Mi piace questa cosa. Probabilmente non prenderò il Labo (mi manca anche il costoso Switch), ma mi piace.

Mi piace che sia un progetto di un ‘grosso’ nome come Nintendo.

Mi piace che, a fianco di tecnologie cromate, lucide, splendide ma tutto sommato abbastanza ermetiche, fredde e distanti ci sia il posto per qualcosa di più grezzo, ruvido, brutto ma più vicino, più tattile. Piegare, modificare, colorare, montare. Sono tutte azioni che fanno nostro un oggetto, che ci insegnano di più come funziona, che ci ispirano (e soprattutto ispirano i nostri figli) a costruire e inventare cose nuove.

L’attenzione dei ‘grossi’ è un po’ un successo dei movimenti dei makers, del DIY, della volontà di avvicinare anche i nostri figli al fatto che la tecnologia si costruisce, non è passiva, si può aprire, copiare e modificare e plasmare secondo la nostra volontà.

Facciamoli giocare così, e i nostri figli salveranno il mondo.

Ti viene voglia di introdurre i tuoi figli alle tecnologie di cartone? Io un po’ l’ho fatto. È molto divertente, purtroppo ancora un po’ costoso (ma nessuno vieta di copiare i progetti e farli da sé). Potresti, che ne so, montare i Google Cardboard, gli occhiali per la realtà virtuale per i quali potresti anche sviluppare applicazioni dedicate. Sempre da Google, potresti dare un’occhiata ai progetti per la realizzazione di un assistente vocale potenziato da un sistema di IA. Che ci vuole? Di cartone, con un bel Raspberry Pi all’interno.

A proposito di Raspberry Pi, il mini computer britannico dal costo interessantissimo che è diventato un vero e proprio riferimento per la didattica, il gioco e in generale per il fai-da-te tecnologico, sappi che ti farà aprire un mondo di idee e progetti. Potresti costruire computer completi con Piper o Kano, e persino bellissimi laptop con Pi-top. Puoi costruire un TJBot, un’automobile, un quadricottero e tante altre cose divertenti. Come una macchina per il retrogaming.

Potresti anche, se non vuoi tutta questa tecnologia, dare un’occhiata a the Papier Machine, un progetto che vede la costruzione di oggetti interattivi in carta che spiegano come funzionano alcuni principi di funzionamento dei computer. Oppure cercare Costruisci il tuo robot, che oltre ad essere bellissimo dal punto di vista estetico, contiene un kit per realizzare tre tipi diversi di robot. A molla.

Insomma, evviva il cartone. Costruire è bello, divertente e, con un po’ di voglia e tempo, c’è solo da scegliere cosa creare. Diamoci dentro.

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