The fall

 

California, anni Venti. In un ospedale circondato da aranceti, la piccola Alexandria incontra Roy, un giovane attore ricoverato dopo un grave incidente sul set di una pellicola di azione. Bloccato a letto e in preda a dolori, depressione e tendenze suicide, l’attore comincia ad intrattenere la bimba improvvisando il racconto del bandito rosso e dei suoi compagni in lotta contro il perfido Colonnello Odious.

Si tratta di un film intenso e drammatico, in cui i personaggi del mondo reale e immaginario si sovrappongono e si confondono alternandosi tra le scene calde dell’ospedale californiano e quelle iper colorate, surrealiste e incoerenti dell’Oriente descritto nel racconto di Roy.

Menzione particolare per il regista Tarsem Singh. Di suo avevo già visto The CellImmortals e Mirror Mirror. Tralasciando Immortals (brutto, una specie di film TV scopiazzato da 300) e Mirror Mirror (carino ma più regolare dal punto di vista estetico) ho ritrovato in The Fall lo stesso gusto estetico, molto colorato ed eccentrico, che avevo già notato in The Cell (il quale, adesso che ci penso, si potrebbe recensire in quanto thriller fantascientifico).

Mi è piaciuto? Sì. Mi ha tenuto incollato allo schermo lasciandomi chiedere come sarebbe andata a finire, e mi ha stupito con scene originali e trovate visive di grande effetto. Lee Pace è bravissimo, come al solito, e la bambina è simpatica e naturale con il suo non recitare affatto.

Per quanto mi riguarda è stato tempo speso bene.

Una risposta a "The fall"

Add yours

Esprimiti

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: